Aimag: nè chiarezza nè trasparenza dai sindaci di Pd e destra

2 Aprile 2025 by

La settimana appena trascorsa è stata densa di avvenimenti relativi alla vicenda HERA-AIMAG, o meglio al progetto di “Acquisizione da parte di Hera Spa del controllo esclusivo di Aimag Spa” (cit. Antitrust). La conferenza stampa dei sindaci del gruppo ristretto, su delega degli altri sindaci dei Comuni soci di Aimag, è apparsa come un goffo tentativo di respingere le accuse di poca trasparenza e dove ancora una volta i sindaci hanno evitato il confronto con i cittadini. La mozione di richiesta di dati e documenti essenziali per poter votare con consapevolezza l’operazione Hera-Aimag, che i consiglieri di minoranza hanno presentato a Carpi, Novi e Mirandola. Le lettere degli ex sindaci PD che bocciano in modo inappellabile l’operazione Hera-Aimag definendola per quello che è, ossia la cessione di un importante patrimonio pubblico a un gruppo privato quotato in borsa quale è Hera, che già ora ha livelli di qualità dei servizi e tariffe ben peggiori della nostra multiutility.

In tutto questo occorre sottolineare due affermazioni fatte dalla sindaca di Mirandola Letizia Budri che imporrebbero immediate spiegazioni. In conferenza stampa la sindaca Budri ha dichiarato che sarà la sola Aimag a partecipare alla futura gara per la gestione del servizio idrico a livello provinciale. In Consiglio Comunale, durante la discussione della mozione di richiesta documenti la Sindaca ha dichiarato che “Molti di questi documenti il Comune di Mirandola ancora non li ha neanche…alcuni dei quali sono ancora in fase di redazione”.

Alla luce di ciò i sindaci hanno l’obbligo di spiegare alla cittadinanza: a cosa serve la newco in forza della quale Hera arriverà a detenere il 41% delle quote di Aimag (senza sborsare un euro) e ad avere la maggioranza dei voti nel CDA? E soprattutto, sulla base di quali dati hanno deciso di sostenere una proposta che cede il controllo esclusivo di AIMAG a HERA?

Ciò che lascia sconcertati in questa vicenda è da un lato la totale mancanza di trasparenza sia nei confronti dei consiglieri, che ad oggi non hanno ancora ricevuto la documentazione necessaria per poter esprimere un voto consapevole, sia nei confronti dei cittadini che non sono mai stati coinvolti in merito ad un passaggio fondamentale per un’azienda che è un patrimonio pubblico prezioso, le cui sorti impatteranno moltissimo sulla vita delle persone, sull’occupazione e sull’ambiente.

Dall’altro, la saldatura perfetta tra centrosinistra e destra in una logica di privatizzazione dei beni comuni, sottolineata anche dell’intervento dell’On. Stefano Vaccari, in veste di segretario della Federazione del PD di Modena, che plaude con “serietà e responsabilità” all’operazione Hera-Aimag. Serietà e responsabilità che piuttosto dovrebbero condurre alla ripubblicizzazione dei servizi, in particolare dell’acqua, così come stabilito dai referendum del 2011 sull’acqua pubblica disattesi da tutti i governi che si sono succedi in questi 14 anni.

Ed è proprio la ripubblicizzazione, realisticamente possibile allo scadere delle concessioni del servizio idrico integrato a fine 2027, la chiave per sottrarsi alle logiche di mercato e di gara che consentono ai privati di fare profitto sui beni comuni, compromettendo i diritti dei cittadini e gravando sulle loro tasche. Una concreta soluzione che però i sindaci di destra e centrosinistra non hanno nemmeno valutato. Ci auguriamo che i consiglieri al momento del voto abbiano maggiore considerazione dell’interesse collettivo e respingano quindi questa assurda operazione.

Rifondazione Comunista Federazione di Modena

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